L’8 marzo può diventare molto più di una ricorrenza simbolica. Può trasformarsi in un’occasione autentica per riflettere insieme agli studenti sul valore della libertà, dell’identità e delle scelte personali.
Da questa idea nasce l’attività “Jane Austen e i Giardini della Libertà”, un laboratorio che unisce letteratura, educazione civica e lavoro cooperativo, guidando gli studenti alla scoperta del pensiero di Jane Austen e della forza delle sue protagoniste femminili.
Un viaggio tra storia e libertà
L’attività si apre con la visione di una storia digitale realizzata con Book Creator dal titolo Jane Austen e i Giardini della Libertà. Attraverso il racconto della vita della scrittrice inglese e delle sue protagoniste, gli studenti scoprono il contesto sociale dell’Inghilterra dell’Ottocento, un’epoca in cui le donne avevano possibilità limitate e il matrimonio rappresentava spesso l’unica via di realizzazione sociale.
La narrazione permette di introdurre una domanda fondamentale:
Che cosa significa davvero essere liberi?
Per approfondire il tema, dopo la storia viene mostrato agli studenti un breve video introduttivo sul pensiero di Jane Austen, che aiuta a comprendere come le sue opere abbiano contribuito a mettere in discussione gli stereotipi e le aspettative della società dell’epoca.
Lavoro cooperativo: le protagoniste di Jane Austen
Lavoro cooperativo: le protagoniste di Jane Austen
Dopo questo primo momento di introduzione, la classe viene divisa in gruppi di lavoro. A ciascun gruppo viene assegnata una protagonista femminile tratta dai romanzi di Jane Austen:
Elizabeth Bennet (Orgoglio e Pregiudizio)
Elinor Dashwood (Ragione e Sentimento)
Marianne Dashwood (Ragione e Sentimento)
Emma Woodhouse (Emma)
Anne Elliot (Persuasione)
Ogni gruppo riceve una scheda di analisi e ha a disposizione un computer per svolgere una breve ricerca. Gli studenti devono riflettere su alcuni aspetti fondamentali:
chi è la protagonista
quali aspettative la società dell’Ottocento aveva sulle donne
in che modo il personaggio mette in discussione queste aspettative
quale messaggio di libertà emerge dalla sua storia.
Condividere e argomentare
Al termine del lavoro, ogni gruppo presenta alla classe la propria protagonista, spiegando perché secondo loro quel personaggio rappresenta una forma di critica al mondo dell’Ottocento, dominato da forti dinamiche maschiliste.
Questo momento di restituzione diventa un’occasione importante per sviluppare capacità argomentative, ascolto e confronto.
Brainstorming: il valore della libertà
La fase successiva dell’attività è dedicata alla riflessione collettiva. Attraverso un brainstorming guidato, gli studenti sono invitati a riflettere sul valore della libertà oggi, non solo per le donne ma per ogni persona.
La domanda centrale diventa:
Che cosa significa essere liberi di scegliere chi vogliamo essere?
Ogni gruppo individua una parola chiave che rappresenta per loro il valore della libertà: rispetto, autonomia, coraggio, scelta, dignità, indipendenza.
Le parole vengono inserite dagli studenti in Mentimeter, generando una nuvola di parole collaborativa che rappresenta il pensiero collettivo della classe.
Il giardino della libertà
La word cloud viene stampata e diventa il simbolo finale del percorso: un giardino di parole, nato dalle idee degli studenti e dalla loro riflessione sul significato della libertà.
Come nei romanzi di Jane Austen, anche in classe emerge una consapevolezza importante: la libertà non è solo un diritto scritto nei libri di storia, ma una scelta quotidiana che riguarda ciascuno di noi.
Attraverso la letteratura, gli studenti imparano così a interrogarsi su sé stessi, sulle aspettative della società e sul coraggio necessario per costruire il proprio percorso.
Perché ogni persona, proprio come le protagoniste di Jane Austen, ha il diritto di coltivare il proprio giardino della libertà.
Qui puoi scaricare il Layout per i fiori da attaccare al cartellone: “Il Giardino della libertà”.


