Primo giorno di scuola.
C’è chi propone il gomitolo delle presentazioni.
Chi prepara il cartellone delle aspettative.
Chi chiede: «Racconta tre cose di te».
E poi c’è sempre lui: l’alunno che alla seconda domanda ha già lo sguardo di chi sta rivalutando seriamente l’istruzione parentale.
Quest’anno possiamo provare qualcosa di diverso.
Un’attività di accoglienza artistica, cooperativa e inclusiva nella quale non è necessario raccontarsi davanti a tutti, non bisogna trovare tre aggettivi che iniziano con la propria iniziale e, soprattutto, nessuno deve dichiarare che il suo hobby preferito è “uscire con gli amici”.
Si chiama UN PEZZO DI NOI.
Da soli un frammento. Insieme un capolavoro.
L’idea è semplicissima: ogni alunno riceve un piccolo pezzo di un’opera d’arte famosa, lo colora e lo personalizza. Solo alla fine tutti i frammenti vengono uniti e la classe scopre di aver realizzato insieme un grande poster.
Ma il vero lavoro comincia proprio quando finiscono di colorare.
Perché quel poster diventa una metafora della classe.
Un’attività di accoglienza che parte dall’arte
Per realizzare Un pezzo di noi ho scelto tre capolavori:
La notte stellata di Vincent van Gogh;
Il bacio di Gustav Klimt;
La grande onda di Kanagawa di Katsushika Hokusai.
Tre opere diversissime, ma perfette per essere trasformate in grandi poster collaborativi da colorare.
Il quadro viene suddiviso in tanti frammenti.
Ogni studente riceve esclusivamente il proprio.
E qui arriva la parte importante:
non mostriamo l’opera completa.
Niente spoiler.
Per una volta possiamo lasciare che siano loro a chiedere:
«Prof, ma cosa stiamo facendo?»
E noi possiamo finalmente pronunciare una delle frasi più soddisfacenti della carriera scolastica:
«Lo scoprirete alla fine.»
Come realizzare il poster collaborativo
Ogni alunno riceve un frammento dell’opera stampato in bianco e nero.
La consegna può essere molto semplice:
“Questo è il tuo pezzo. Rendilo speciale.”
Pennarelli, pastelli, matite, tempere: possiamo scegliere una tecnica comune oppure lasciare maggiore libertà.
L’obiettivo non è ottenere venticinque pezzi perfettamente identici.
Anzi.
Ognuno può interpretare il proprio frammento attraverso colori, sfumature, pattern e piccoli dettagli personali.
Perché se vogliamo parlare di unicità e poi pretendiamo che il blu sia esattamente quel blu… forse abbiamo sbagliato attività.
Quando tutti hanno terminato, i frammenti vengono raccolti e comincia la seconda fase.
E adesso… uniamo i pezzi
Uno alla volta, i fogli vengono posizionati nella loro posizione.
All’inizio?
Il caos.
Un pezzo blu qui.
Una linea nera là.
Una macchia gialla che apparentemente non porta da nessuna parte.
Poi qualcosa comincia a comparire.
Una forma.
Un dettaglio.
Un colore che continua nel foglio del compagno.
Fino al momento in cui tutti fanno qualche passo indietro e finalmente vedono l’opera completa.
Ed è proprio lì che il semplice laboratorio artistico diventa un’attività di educazione alla cooperazione e alla costruzione del gruppo classe.
Il tuo pezzo conta
Una volta completato il poster, possiamo chiedere agli studenti di osservare il risultato.
Poi partiamo da alcune domande:
Il tuo frammento aveva senso quando era da solo?
Avresti potuto realizzare l’intera opera senza gli altri?
C’era un pezzo più importante di tutti gli altri?
Cosa sarebbe successo se qualcuno avesse deciso di non fare la propria parte?
E se i frammenti sono tutti diversi, perché una volta uniti funzionano?
Ed eccoci arrivati al cuore dell’attività.
Il quadro funziona esattamente come dovrebbe funzionare una classe.
Non abbiamo bisogno di essere tutti uguali.
Non dobbiamo avere le stesse capacità, gli stessi interessi, lo stesso carattere o lo stesso modo di vedere le cose.
Ma abbiamo bisogno gli uni degli altri.
Il mio contributo può sembrarmi piccolo.
Quello del compagno può essere completamente diverso dal mio.
Eppure entrambi servono perché il risultato sia completo.
Forse da solo non riuscivi nemmeno a capire a cosa servisse il tuo pezzo. Ma senza di te, il nostro capolavoro sarebbe rimasto incompleto.
Dall’opera d’arte al gruppo classe
Dopo la discussione collettiva possiamo passare alla scheda di riflessione individuale.
Gli studenti sono invitati a ripensare all’esperienza attraverso alcune tappe:
IL MIO FRAMMENTO
Cosa ho pensato quando l’ho ricevuto? Cosa ho provato?
CREATIVITÀ IN AZIONE
Come ho deciso di interpretare il mio pezzo? Quali scelte ho fatto?
INSIEME PRENDE FORMA
Cosa ho provato quando tutti i frammenti sono stati uniti?
IL NOSTRO GRUPPO
Cosa mi ha insegnato questa esperienza sul lavoro di squadra?
E infine arriviamo alle parole che contano.
Collaborazione.
Rispetto.
Ascolto.
Fiducia.
Creatività.
Impegno.
Unicità.
Appartenenza.
Empatia.
Responsabilità.
Amicizia.
Ogni alunno ne sceglie tre che, secondo lui, dovrebbero rappresentare la nuova classe.
Possiamo poi raccogliere le parole più votate e trasformarle in una sorta di manifesto della classe.
Non un regolamento calato dall’alto.
Qualcosa che hanno costruito loro.
Esattamente come il quadro.
Una domanda per guardare al nuovo anno scolastico
Prima di concludere, chiediamo a ciascuno:
“Quale impegno voglio portare con me in questo nuovo anno scolastico?”
Non serve promettere di prendere dieci in matematica, arrivare sempre sorridenti alle 8:00 o non dimenticare mai il materiale.
Manteniamoci su obiettivi compatibili con la specie umana.
Può essere:
ascoltare di più,
avere il coraggio di chiedere aiuto,
aiutare un compagno,
partecipare,
non avere paura di sbagliare,
rispettare le idee degli altri.
Piccoli impegni individuali.
Tanti piccoli pezzi.
E il poster? Naturalmente rimane in classe
Terminata l’attività, il poster collaborativo può diventare una decorazione permanente dell’aula.
E questa parte mi piace particolarmente.
Perché non abbiamo semplicemente comprato qualcosa da appendere alla parete.
Quell’opera racconta il primo lavoro realizzato insieme dalla classe.
Ogni volta che qualcuno la guarderà potrà riconoscere il proprio frammento.
Quello l’ho fatto io.
Sì.
Ma il punto è proprio questo:
quello l’hai fatto tu. Il capolavoro, invece, l’avete fatto insieme.
Cosa trovi nell’attività “Un pezzo di noi”
Ho preparato il materiale per poter proporre l’attività direttamente in classe, con tre diversi capolavori da trasformare in poster collaborativi:
🌌 La notte stellata – Vincent van Gogh – SCARICA QUI
💛 Il bacio – Gustav Klimt – SCARICA QUI
🌊 La grande onda di Kanagawa – Katsushika Hokusai – SCARICA QUI
L’attività comprende anche la riflessione guidata sul lavoro di gruppo, sulle emozioni vissute durante il laboratorio e sulle parole chiave che vogliamo portare nella nuova classe.
SCARICA QUI LA SCHEDA DI RIFLESSIONE
Può essere utilizzata nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado, adattando semplicemente la profondità della discussione finale.
Da soli un frammento. Insieme un capolavoro.
Forse è proprio questo il messaggio con cui vale la pena cominciare un nuovo anno scolastico.
Non dobbiamo chiedere ai ragazzi di diventare tutti uguali per costruire una bella classe.
Possiamo chiedere loro di portare il proprio pezzo.
Con i propri colori.
Con le proprie imperfezioni.
Con le proprie idee.
E imparare, piano piano, a metterlo accanto a quello degli altri.
Perché alla fine:
IL TUO PEZZO CONTA.
E senza quel pezzo, il nostro capolavoro non sarebbe lo stesso.
Stessa classe. Infiniti colori. 💜


